Sbagliata la delibera della provincia sui Licei Tecnologici

Il 4 febbraio 2010 è stata approvata la “Riforma Gelmini” della scuola secondaria superiore che prevede anche l’opzione “scienze applicate” che dovrebbe raccogliere l’eredità dell’attuale Liceo Scientifico-Tecnologico.

Il Ministero, infatti, prevede la confluenza degli attuali Licei Scientifici-Tecnologici nell’opzione Scienze Applicate.
In data 2 marzo 2010, a venti giorni dalla scadenza delle iscrizioni, con una delibera della Giunta la Provincia di Cuneo ha chiesto alla Regione Piemonte di attivare il percorso Liceo Scientifico delle Scienze Applicate anche in tutti gli attuali Licei Scientifici del territorio provinciale.

Questa delibera è contraddittoria non solo con le determinazioni precedenti, ma addirittura con la riforma Gelmini che, sulla carta, si dovrebbe porre come obiettivo una razionalizzazione, un risparmio degli sprechi, non una duplicazione dannosa di uno stesso servizio.

La Regione Piemonte non può accogliere una proposta come questa senza mettere in conto che, in tal modo, alcune città della provincia vivrebbero il paradosso di veder costituire un doppione di un corso già esistente, fatto che non si è mai verificato nella storia degli istituti scolastici.

Si sarebbero potute soddisfare le singole e legittime richieste di alcune città che non posseggono questo indirizzo di scuola superiore, ma non certo generalizzare, imponendo ad altri Comuni come Bra, Fossano e Mondovì, la stessa disposizione, nonostante esistano già, da anni, esperienze positive e consolidate di licei tecnologici.