Il Roero: Patrimonio dell’Unesco
Nel mondo, sono pochi i paesaggi vitivinicoli oggi iscritti nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco: la zona dell’Alto Douro in Portogallo, i vigneti dell’isola vulcanica Pico, nelle Azzorre, la zona del Tokaj in Ungheria, quella del Saint Emilion in Francia e la Valle del Medio Reno in Germania.
Ultimo, in ordine temporale, è statto ammesso il paesaggio dei vigneti terrazzati situati di fronte al Lago Lemano e alle Alpi, nella Regione svizzera del Lavaux.
La candidatura dei “Paesaggi vitivinicoli tipici del Piemonte” che riguarda Langhe, Roero e Monferrato rappresenta, quindi, non soltanto la possibilità di entrare a far parte di un numero veramente esiguo di siti tutelati dall’Unesco, ma anche la prima vera, grande opportunità per un territorio italiano.
Tra queste zone, il Roero, oltre a presentare un paesaggio di notevole bellezza naturalistica, con panorami unici al mondo, custodisce anche i vitigni più preziosi che offrono al mondo i vini italiani più prestigiosi e conosciuti, costituendo un esempio unico di paesaggio caratterizzato dall’importante presenza di borgate e cascine che si alternano a vigneti, creando un’armonica interazione tra natura e uomo.
L’inserimento di un sito nella lista dei beni riconosciuti dall’Unesco come “Patrimonio dell’Umanità” è frutto di un iter procedurale molto impegnativo ed, attualmente sono 71 i territori compresi nella Lista propositiva, eppure i recenti sopralluoghi sul territorio hanno evidenziato che il Roero ha grandi possibilità di ottenere il prestigioso riconoscimento.
Se la zona del Roero verrà insignita dal Marchio Unesco, questo importante riconoscimento consentirà al nostro territorio un incremento del turismo internazionale, una maggiore visibilità e la possibilità di garantire, attraverso maggiori entrate, un rilancio di tutto il settore vitivinicolo ed una tutela sempre maggiore del territorio e del paesaggio.
Il Piano di Gestione che accompagna il Dossier di candidatura dei “Paesaggi vitivinicoli del Piemonte” mira alla conservazione dell’eccellenza del sito, al miglioramento della qualità della vita delle comunità residenti, alla valorizzazione degli elementi storico-artistici e a rafforzare la tracciabilità storica degli eventi culturali e religiosi: tutto questo avrà un notevole impatto migliorativo sul nostro territorio.