Giorgio Ferraris incontra Oscar Farinetti, inventore di Eataly


Il candidato al Consiglio regionale per il Partito Democratico, Giorgio Ferraris, ha incontrato insieme alla Presidente Mercedes Bresso, Oscar Farinetti, inventore di Eataly. L’incontro si è svolto il 24 febbraio 2010 presso l’azienda vinicola Fontanafredda di Serralunga d’Alba.

Si è parlato di temi importanti come l’agricoltura, la tutela del settore enologico e la promozione del territorio.

E’ stato sottolineato che l’agricoltura deve acquisire la necessaria centralità nelle attenzioni della politica e delle istituzioni, infatti il Cuneese possiede una grande varietà di produzioni agroalimentari di qualità che devono essere valorizzate e fatte conoscere nel mondo. Questa sarà una delle priorità della coalizione di centro-sinistra come lo è stata nei cinque anni di governo trascorsi.

L’agricoltura in Piemonte è ben sviluppata; la nostra Regione dispone infatti una struttura molto varia e anche la ricchezza di acqua ci permette di ottenere una grande varietà di prodotti agricoli ed ortofrutticoli di ottima qualità, merito questo anche degli agricoltori che con grande passione si dedicano da sempre a migliorare le loro produzioni. Sono in crescita i prodotti DOP, DOCG e IGP.

Per quanto concerne il settore enologico, è stato ribadito che i vini piemontesi sono tra quelli più noti e pregiati al mondo. Nella nostra Provincia l’arte del vino ha origini antiche, basti pensare che nel XIX secolo venne riportata alla luce, perfettamente intatta in ogni suo particolare, una cantina risalente al I° secolo d.C., che testimonia la lunga e ben salda tradizione enologica di questa Regione.

Molto rinomati sono i vini rossi dal sapore robusto, vini che vengono invecchiati e, negli ultimi anni, persino affinati in botti di legno secondo il metodo barrique.

Il bouquet dei nostri vini si coniuga perfettamente con i sapori tipici della cucina piemontese, come il tartufo, il formaggio e le carni bovine.

In cima alla wish list degli eno – appassionati italiani c’è il Barolo, la denominazione che vanta una fama nell’intero panorama mondiale, il vino che venne definito “da meditazione” e che resta uno degli immensi rossi italiani.