Comuni e Comunità Montane

Il Governo ha deliberato di introdurre nella Legge Finanziaria in discussione in Parlamento i tagli a Consiglieri ed Assessori comunali.

La proposta del Governo, già presentata nel Codice delle Autonomie del Ministro Calderoni, prevede un drastico ridimensionamento del numero dei Consiglieri delle Province e dei Comuni.

Se la riduzione del numero dei Consiglieri e degli Assessori nelle Province e nei grandi Comuni può rientrare in un condivisibile criterio di risparmio dei costi per gli Enti, lo stesso provvedimento nei piccoli Comuni rappresenta soltanto una diminuzione dell’operatività e della partecipazione democratica nella loro gestione.

La norma si accompagna alla proposta di svuotamento delle competenze dei Comuni piccoli e medi, e prevede addirittura l’accentramento di tutte le funzioni svolte da Giunta e Sindaco in una sola persona nei Comuni con popolazione inferiore ai mille abitanti.

Viene proposta, inoltre, la possibilità per le Regioni di sopprimere le Comunità Montane, eliminandole di fatto dal sistema nazionale degli Enti Locali.

La Regione Piemonte ha già fatto una scelta netta in proposito, con la legge approvata dal Consiglio regionale, che ha previsto il mantenimento della rappresentanza politica dei territori montani ed assegnato alle Comunità la funzione di Enti che propongono, elaborano e realizzano progetti di sviluppo dei territori montani nei diversi settori, dall’energia al turismo.

La Regione Piemonte, pur riducendone il numero, provvedendo ad opportuni accorpamenti, ha mantenuto comunque le Comunità Montane, che hanno appena eletto i nuovi Presidenti ed i relativi Consigli, e si impegna a garantirne l’operatività.

Parimenti la nostra Regione ha voluto riconoscere il ruolo importante dei piccoli Comuni per le popolazioni locali, con un apposita legge e finanziamenti che possano garantire la loro esistenza e l’ottimizzazione di servizi tra Comuni limitrofi.

La proposta del Governo, se fosse approvata dal Parlamento, rappresenterebbe una grave penalizzazione per i nostri territori e per tutta la rete dei nostri Comuni, dove gli amministratori comunali rappresentano la prima forma di volontariato e sostegno della comunità locale.